﻿{"id":2069,"date":"2024-02-09T13:44:06","date_gmt":"2024-02-09T16:44:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ambmontevideo.esteri.it\/?p=2069"},"modified":"2024-02-09T13:55:32","modified_gmt":"2024-02-09T16:55:32","slug":"10-febbraio-2024-20-anniversario-del-giorno-del-ricordo-per-le-vittime-delle-foibe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambmontevideo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2024\/02\/10-febbraio-2024-20-anniversario-del-giorno-del-ricordo-per-le-vittime-delle-foibe\/","title":{"rendered":"10 FEBBRAIO 2024 \u2013 20\u00b0 ANNIVERSARIO DEL GIORNO DEL RICORDO PER LE VITTIME DELLE FOIBE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Venti anni fa veniva approvata la legge 92\/2004 che istituiva il <strong>Giorno del Ricordo<\/strong> il <strong>10 febbraio<\/strong> di ogni anno, al fine di non dimenticare tutte le vittime delle foibe, dell\u2019esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa giornata l\u2019Ambasciata d\u2019Italia \u00e8 vicina alla comunit\u00e0 giuliane dell\u2019Uruguay, e vuole fare memoria dei tragici fatti avvenuti nel confine nord orientale dell\u2019area della Venezia Giulia e della Dalmazia durante e subito dopo la Seconda Guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei due anni successivi all\u2019occupazione nazista della Venezia Giulia, conseguente all\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943, i partigiani jugoslavi attuarono incursioni per la conquista della regione. Con la disfatta tedesca del 1945, tale obiettivo venne raggiunto, Venezia Giulia e Istria vennero occupate dall\u2019esercito comunista del maresciallo jugoslavo Josip Broz \u201cTito\u201d, il quale consent\u00ec persecuzioni e soprusi nei confronti degli italiani residenti nella regione, considerati potenziali o presunti oppositori o nemici del suo regime. La violenza del regime comunista di Tito si abbatt\u00e9 sui militari, sui fascisti e, soprattutto, sulla popolazione civile contraria all&#8217;annessione alla Jugoslavia e alla dittatura comunista, fino a configurare una vera \u201cpulizia etnica\u201d: nostri connazionali furono affamati e vessati in campi di prigionia o gettati nelle foibe, profonde gole carsiche presenti nella Venezia Giulia, senza processo. Trovarono la morte tra 6.000 e 9.000 italiani, secondo una stima ancora approssimativa. A tale massacro segu\u00ec l\u2019esodo giuliano-dalmata, con un\u2019emigrazione forzata dalla propria terra che coinvolse tra 250.000 e 300.000 Italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il 10 febbraio? Il <u>10 febbraio 1947<\/u> venne firmato il <u>Trattato di Pace di Parigi<\/u><strong>,<\/strong> che confermava l&#8217;annessione alla Jugoslavia di quasi tutta la Venezia Giulia e di Zara, gi\u00e0 occupate militarmente. Tale Trattato prevedeva il Territorio Libero di Trieste sotto il controllo delle Nazione Unite. Successivamente T.L.T. fu diviso in due parti: Zona A (attuale provincia di Trieste) sotto un governo militare alleato e la Zona B (Istria nord-occidentale) sotto l&#8217;amministrazione militare jugoslava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Giorno del Ricordo rimane fondamentale per ricordare le vittime del massacro e dell\u2019esodo forzato, nonch\u00e9 per stimolare una riflessione sulle conseguenze che ideologie nazionaliste portate all\u2019estremo. La risposta dev\u2019essere un impegno sempre pi\u00f9 forte verso l\u2019inclusione e la collaborazione tra persone e popoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Venti anni fa veniva approvata la legge 92\/2004 che istituiva il Giorno del Ricordo il 10 febbraio di ogni anno, al fine di non dimenticare tutte le vittime delle foibe, dell\u2019esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre. 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